liberamente tratto da un diario qualunque (21 parte)

Non sono mai stato un ragazzo geloso.

Questo era un  aspetto che rendeva particolarmente felici tutte le ragazze con cui ho avuto una storia o una semplice frequentazione.

Quella sera, tuttavia, mi sentivo particolarmente geloso di Amanda ed il messaggio che lei aveva ricevuto mi aveva reso particolarmente inquieto.

Non ci credevo assolutamente che era di Valeria, forse semplice intuizione ma soprattutto per la certezza assoluta in ordine alla circostanza che la simpaticissima coinquilina di Amanda non mi avrebbe mai mandato un saluto.

Dopo pochi secondi dall’uscita di Amanda dal locale il suo cellulare era già tra le mie mani, anche se ancora stavo ragionando sulla correttezza del  mio compartamento.

Alla fine vinse la curiosità, la momentanea gelosia, l’alcool che avevo in circolo, insomma chiamatela come volete ma il messaggio l’avevo letto.

L’operazione di spionaggio era stata particolarmente veloce ed anche semplice atteso che Amanda aveva lo stesso modello di telefonino che possedevo io prima di distruggerlo nelle fasi convulse di una partita a cui stavo assistendo allo stadio.

L’sms non era di Valeria, era bensì di un certo Enzo.

Il testo era abbastanza asciutto: “Amanda, se continui così rischi di perdermi anche se sai benissimo quanto ti amo”.

Mi sembra di vederlo ad Enzo (anche se non ho la più pallida idea di chi sia) mentre scrive questo sms, magari si sarà consultato per delle ore con un amico prima di scriverlo ed ora è carico di speranze per gli effetti che lo stesso potrà sortire nei confronti dell’amata Amanda.

La mia reazione alla lettura dell’sms era stata una risata beffarda, in fondo Amanda non era la mia ragazza ed, a dire il vero, forse non era neanche la sua ragazza.

Amanda era rientrata dopo 5 minuti ed aveva romanzato su un tedesco che aveva cercato di abbordarla utilizzando un goffo linguaggio dei gesti e mentre raccontava mostrava  nuovamente il suo sorriso.

Non mi ricordo quante birre ho bevuto quella sera, ma posso immaginarlo dalla durata della mia pisciata nei bagni del locale.

Amanda usciti dal locale mi aveva significato di volersi fare una lunga passeggiata visto che il tempo lo permetteva.






liberamente tratto da un diario qualunque (21 parte)ultima modifica: 2009-04-25T21:52:34+02:00da erozero77
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